Non compriamo capi finiti per rivenderli. Li produciamo noi, in Italia, e questa pagina racconta come.
1. Il filato
Tutto parte dal filo. Scegliamo filati di cotone e di lana, puri o misti a seconda del modello: cambiano il peso del capo, il calore, l'elasticità e il modo in cui la maglia si comporta dopo il primo lavaggio. La composizione esatta di ogni capo è scritta nella sua scheda prodotto, capo per capo. Non usiamo diciture generiche come "misto lana" senza dire di cosa è fatto il resto.
2. La lavorazione a maglia
Il filato viene lavorato sulle macchine da maglieria secondo la tecnica scelta per quel modello. Le lavorazioni che usiamo più spesso sono il links, il nido d'ape, il jacquard, la spiga e la doppia maglia inglese: non sono decorazioni applicate dopo, sono modi diversi di costruire il punto, e cambiano lo spessore e la tenuta del tessuto.
La finezza indica quanti aghi lavorano in un pollice di macchina: più basso è il numero, più grossa è la maglia. La trovi indicata nella scheda tecnica di ogni capo, insieme al peso.
3. Il montaggio
Dalla macchina escono i pezzi del capo, non il capo. Il montaggio unisce davanti, dietro e maniche, e definisce come cadrà sulla spalla. È il passaggio che decide se un capo veste bene o no, e si fa a mano, pezzo per pezzo.
4. Le rifiniture
Colli, polsini, orli, bottoni, taschini, colletti coreani e doppi petti sartoriali: le rifiniture passano di mano in mano. Sono la parte più lenta del lavoro e quella che si vede di più quando manca.
5. Il controllo
Ogni capo viene controllato prima di essere piegato e messo da parte. Le piccole differenze di misura, entro circa un centimetro, sono normali nella maglieria: il filato lavorato a maglia si assesta. Quello che non è normale — un punto saltato, una cucitura storta, un bottone fuori asse — non esce dal laboratorio.
6. Dal laboratorio a te
Vendiamo diretto, senza distributori e senza negozi intermedi. È il motivo per cui un capo prodotto in Italia, con la composizione dichiarata, costa quello che costa e non il doppio.
Dal 1994
Pasquale Divittorio ha aperto la sua prima attività nel 1994, a Bisceglie. Da allora la maglieria si lavora con le stesse tecniche e con la stessa cura nel montaggio e nelle rifiniture. Il marchio unisce il suo nome a quello del suo cane, Jimmy.
Oggi il catalogo conta 86 modelli tra cardigan, maglioni, maglie, giacche in maglia, polo e t-shirt. Vedi la collezione oppure leggi la nostra storia.